amore e libertà
La grazia di una descrizione senza precedenti del rapporto fra l’amore e la libertà.


Chiedete a questo padre se il momento migliore
non è quando i suoi figli incominciano ad amarlo come degli uomini,
lui stesso come un uomo,
liberamente,
gratuitamente,
chiedete a questo padre i cui figli crescono.
Chiedete a questo padre se non c’è un’ora segreta,
un momento segreto,
e se non è
quando i suoi figli incominciano a diventare degli uomini,
liberi,
e lui stesso lo trattano come un uomo,
libero,
lo amano come un uomo,
libero,
chiedete a questo padre i cui figli crescono.
Chiedete a questo padre se non c’è un’elezione fra tutte
e se non è
quando la sottomissione precisamente cessa e quando i suoi figli divenuti uomini
lo amano, (lo trattano), per così dire da intenditori,
da uomo a uomo,
liberamente,
gratuitamente. Lo stimano così.
Chiedete a questo padre se non sa che niente vale
uno sguardo d’uomo che s’incrocia con uno sguardo d’uomo.
Ora io sono loro padre, dice Dio, e conosco la condizione dell’uomo.
Tutte le sottomissioni di schiavi del mondo non valgono un bello sguardo d’uomo libero.
O meglio, tutte le sottomissioni del mondo mi ripugnano e darei tutto
per un bello sguardo d’uomo libero
a questa libertà, a questa gratuità io ho sacrificato tutto, dice Dio,
a questo gusto che ho d’essere amato da uomini liberi,
liberamente,
gratuitamente,
da veri uomini, virili, adulti, saldi.
Nobili, teneri, ma di una tenerezza salda.
Per ottenere questa libertà, questa gratuità ho sacrificato tutto,
per creare questa libertà, questa gratuità, Per fare entrare in gioco questa libertà, questa gratuità.
Per insegnargli la libertà.

Charles Péguy, Il mistero dei santi innocenti, in Lui è qui, Milano, Rizzoli 1998, pag. 373-375.