Limite e conoscenza

Limite e conoscenza
Accorgersi del proprio limite e cominciare a domandare. Senza domanda il mistero permane in una lontananza irraggiungibile.

“Questa è la natura della ragione, questa è la natura del cuore dell’uomo, questa è la natura di ciò che costituisce l’uomo come uomo. Vale a dire, il fatto che uno, affrontando qualsiasi cosa, ne percepisca “il limite e ne sia ferito in qualche modo sempre, in qualsiasi caso (nella misura, è chiaro, in cui s’accorge di quello che avviene, nella misura in cui non è distratto); il fatto che, dunque, affrontando tutto, uno s’accorga del limite e della delusione, della non corrispondenza, e questo non lo arresti, ma lo esasperi, documenta che lui non appartiene al limite e al dolore, e per questo viene come sospinto, spinto, trascinato a cercare di afferrare di più, di conoscere di più, di penetrare di più.»”

Luigi Giussani